IL REGIO ESERCITO BORBONICO NELL’ESERCITO CONFEDERATO

«Il 18 marzo 1861, arrivò a New Orleans la nave “Elisabetta”, dalla quale sbarcarono 87 ex soldati borbonici. Per decreto del governatore della Lusiana Thomas Moore fu costituito il 6° reggimento “Italian Guards” dell’esercito confederato del quale vennero a far parte gli sbarcati ed altri meridionali giunti a New Orleans. Tutti i meridionali che combatterono per gli Stati Confederati si distinsero con onore durante la guerra 1861-1865, combatterono per la libertà di un’altro sud.»

Riporto le parole pronunciate dalla discendente del presidente degli Stati Confederati d’America, sig.ra Betty Russo (sposata con un oriundo siciliano, discendente dei fratelli Russo in forza alla “Italian Guards” che avevano militato nell’esercito delle Due Sicilie).

“E’ con profondo rispetto e senso dell’onore che mi rivolgo a voi. Voglio esprimere la mia sincera stima e gratitudine per il supporto e l’aiuto di tutti gli ex soldati Borbonici che combatterono per la libertà della nostra patria durante la guerra di aggressione nordista. L’amore della patria, della libertà, e l’indipendenza furono i principali motivi di quei valorosi soldati che combatterono tanti anni fa al nostro fianco. I vostri compatrioti combatterono con onore e si distinsero sui campi di battaglia per 4 lunghi anni per difendere la nostra libertà. Questo non è stato dimenticato, e con le parole del Generale Lee: “non li dimenticheremo mai”. Il sacrificio degli ex soldati borbonici durante la guerra non sono stati dimenticati. La loro storia è finalmente riemersa negli Stati Uniti. La loro storia, ed è stata narrata alla convenzione nazionale del U.D.C. e dei discendenti dei veterani Confederati. La loro storia è stata presentata alla riunione del movimento neoconfederato in Huston, ove sarà fatto l’appello di quei vostri compatrioti che combatterono con noi. Siate fieri del vostro passato e del vostro retaggio. La memoria ed i loro sacrifici sono con noi.”

Reclutamento e reparti
Il reclutamento inizio con l’arrivo a Napoli dell’americano Chatham Roberdeau Wheat il 14 ottobre 1860 a bordo della nave “Emperor”, assieme a 650 uomini della legione britannica. Wheat partecipò anche ad azioni militari come la 722b90bb685b66f5607ee21f408d799abattaglia del Volturno e del Garigliano, ed all’assedio di Capua, col grado di generale conferitogli da Garibaldi che aveva conosciuto a New York nel 1850.
Il Gen. Wheat aveva come aiutante di campo il Capitano Bradford Smith Hoskiss veterano dell’esercito britannico. Alla notizia dell’elezione di Lincoln a presidente degli Stati Uniti, Wheat come sostenitore dell’altro candidato Breckinridge, era cosciente che se fosse avvenuta la secessione degli stati del sud, come preannunziata, la guerra civile sarebbe venuta una concreta possibilità. Pertanto fece richiesta a Garibaldi di poter reclutare prigionieri e sbandati dell’esercito Borbonico da inviare in Luisiana. Garibaldi incaricò Liborio Romano (ex ministro degli interni del Regno delle Due Sicilie n.d.r.) di assistere il Cap. Hoskiss nel reclutamento. In quel momento i prigionieri Borbonici erano in gran numero, ed era stata perfino avanzata l’ipotesi di deportarli in Australia. Anche gli sbandati costituivano un problema, pertanto la soluzione di sbarazzarsene era vista di buon occhio.

L’esodo fu organizzato e divenne operativo con le prime partenze, delle navi – Charles & Jane – Utile – Olyphant – Franklin – Washington – Elisabetta –  Monroe-  Le navi giunsero a New Orleans da gennaio a maggio 1861 prima che il blocco navale del nord riducesse considerevolmente il traffico navale ai porti del sud. Le partenze furono poi sospese a Burnsides_Bridge_-_Strainseguito della protesta al governo Cavour del console statunitense Napoli, Joseph Chandler.
Intanto 1800 ex soldati borbonici erano sbarcati a New Orleans e avviati alle formazioni militari in allestimento della Luisiana. Essendoci tra i volontari anche molti oriundi francesi ed inglesi, su pressione dei rispettivi consoli George Coppel e conte Valjean, il governatore della Luisiana Thomas Moore dovette raggiungere un accordo con le rappresentanze consolari. Pertanto dal luglio 1861, gli stranieri residenti a New Orleans furono organizzati in battaglioni e reggimenti con riferimenti al paese d’origine dei soldati, al comando del Generale belga Paul Juge.
La maggior concentrazione di ex soldati borbonici e meridionali furono nel 10° e nel 22° reggimento della Luisiana, ove i nostri connazionali si distinsero per valore e lo spirito di sacrificio.

I restanti ex soldati borbonici e meridionali furono arruolati in diverse unità militari confederate. Una di queste era il 10° reggimento fanteria della Luisiana, organizzato a Camp. Moore in Luisiana dal Colonnello Mandeville De Marigny. Questo reggimento fu immediatamente inviato in Virginia al fronte, ed ebbe un ruolo primario nella vittoria 432991rrrconfederata di Manassas ove i nordisti furono messi in rotta. La guerra potrebbe essere finita lì se i sudisti avessero incalzato le divisioni in fuga ed occupato Washington. Ma il presidente Jefferson Davis, avocava una guerra strettamente difensiva. Un’occasione simile non si sarebbe mai più presentata.
Il 10° reggimento fanteria della Luisiana aveva un totale di 976 effettivi nel 1861. Alla resa del Generale Lee ad Appomatox, il 10 aprile 1865 erano rimasti solo 18 sopravvissuti, tra i quali Ferri Salvatore, nativo di Licata già del 2° reggimento di linea del Regio Esercito Borbonico, unico sopravvissuto della compagnia I.

 

► di Pierluigi Rossi

►selezionato da Andrea Catani

 



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